Presentazione
Durata
dal 1 Ottobre 2025 al 30 Maggio 2026
Descrizione del progetto
“L’Area STEM della nostra Scuola: Un Percorso tra Curricolo e Eccellenza”
L’area STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) rappresenta un pilastro fondamentale dell’offerta formativa della nostra istituzione, in linea con le Linee guida ministeriali per le discipline STEM. Oltre a un solido percorso curricolare, la nostra scuola arricchisce l’esperienza educativa attraverso progetti didattici innovativi e la partecipazione a concorsi esterni. Tra questi, spiccano l’implementazione del progetto Innovamat, che valorizza l’apprendimento manipolativo e il pensiero computazionale, e la consolidata tradizione di partecipazione ai giochi matematici del circuito Kangourou Italia e del Rally della Matematica. Tali iniziative mirano a promuovere la cultura scientifica di base e a offrire agli studenti occasioni uniche per mettere alla prova le loro abilità logiche e di squadra.
L’obiettivo del progetto Innovamat è quello di conciliare la matematica tradizionale (basata su numeri, calcolo e geometria) con un approccio trasversale alla stessa, associando ai contenuti curricolari nuclei tematici complementari: spazio e figure, pensiero computazionale e coding, relazioni, dati e previsioni. E’ matematica attraverso il gioco, promuove la comprensione, la scoperta per mezzo di attività manipolative e il dialogo in classe. Si lavora su tutti i contenuti e i processi matematici in modo organizzato. Sviluppa la creatività e l’autonomia degli alunni con attività quotidiane.
Il Rally Matematico è una gara matematica che consiste nella risoluzione di problemi alla quale partecipa l’intera classe e non il singolo allievo. L’impegno dell’AIRM per promuovere il Rally nelle scuole ha finalità prioritariamente educative. Uno degli obiettivi è che gli allievi imparino a collaborare in modo costruttivo nella risoluzione di un problema, ad ascoltarsi e rispettarsi reciprocamente e a rispettare le regole di una gara. Ma attraverso la gara si propone anche ad allievi e docenti un percorso di formazione, e l’analisi delle prove diventa un materiale prezioso che fornisce informazioni rilevanti anche ai fini della ricerca in didattica della matematica.
Nata in Australia negli anni 80 e arrivata in Italia solo nel 1994 la competizione Kangourou, basata su domande logico-matematiche con risposte a scelta multipla, è arrivata ad inglobare oltre 70 nazioni. Ogni anno centinaia di migliaia di studenti in tutto il mondo si sfidano nella stessa giornata a “suon di numeri” per qualificarsi in semifinale e poi l’ambita finale. In Italia al parco divertimenti di Mirabilandia, in Emilia Romagna. A settembre 2025 un alunno del nostro istituto ha disputato la finale a Cesenatico e ha avuto accesso al parco divertimento.
- METODOLOGIA IBSE
Il metodo IBSE è anche detto il metodo delle 5 E: 1. ENGAGE. In questa fase l’insegnante propone una situazione di apprendimento problematica che incuriosisce e genera domande investigabili che induce a discussione. Gli studenti sono invitati a formulare liberamente le proprie ipotesi, e lasciare che sia l’esperienza diretta a confermarle o confutarle. L’insegnante fa da facilitatore. 2. EXPLORE. Gli studenti divisi in gruppi, si confrontano e definiscono le loro ipotesi e previsioni che devono essere verificate attraverso esperimenti o attraverso l’analisi di dati già raccolti. E’ in questa fase che possono rendersi conto che alcune CONVINZIONI sono superficiali e RIFLETTENDO sui propri errori iniziano ad apprendere. In questa fase scoprono sia i contenuti che i metodi della scienza. 3. EXPLAIN. Spiegazione: i gruppi condividono con la classe i risultati della sperimentazione attraverso l’esposizione verbale combinata con diagrammi e illustrazioni. Gli studenti confrontano poi le loro scoperte con il sapere scientifico formalizzato e acquisiscono il lessico specifico. Nell’IBSE, quindi, la spiegazione segue l’esplorazione, rovesciando la tradizionale sequenza spiegazione-laboratorio. 4. ELABORATE. Si dà spazio ad ulteriori domande ed approfondimenti. Le conoscenze acquisite nelle fasi precedenti si consolidano attraverso la riflessione e la risoluzione di problemi più generali. Anche in questo momento gli studenti discutono e confrontano le proprie idee con quelle dei compagni. 5. EVALUATE. La valutazione avviene sia in itinere che in conclusione, anche attraverso l’autovalutazione dei ragazzi e il bilancio di quanto hanno appreso. Viene data importanza non solo alla comprensione finale ma anche agli interventi e al materiale prodotto durante le attività individuali e di gruppo
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Obiettivi
Il progetto mira a promuovere la creazione di un contesto scolastico che utilizzi metodologie e risorse innovative per la didattica STEM in una logica di prevenzione della povertà educativa. L'obiettivo è far sì che le STEM diventino un potente strumento di insegnamento e apprendimento, rafforzando le competenze. La proposta mira a introdurre un approccio che stimoli gli studenti ad apprendere e sperimentare in prima persona, scoprendo le proprie capacità, sviluppando competenze, fiducia in sé stessi, coltivando i propri talenti e ampliando le proprie aspirazioni, ponendo le basi per la progettazione di attività che facilitino una nuova alfabetizzazione. L'obiettivo è quindi quello di creare laboratori di co-progettazione e formazione che permettano agli insegnanti di progettare percorsi didattici che mettano al centro gli studenti, valorizzando l'immediatezza di esperimenti e fenomeni e la ricchezza dell'esperienza per creare un rapporto diretto con le tematiche STEM a livello cognitivo, emotivo, fisico e sociale.
Responsabili
Organizzato da
In collaborazione con
- INNOVAMAT
- RALLY DELLA MATEMATICA
- KANGOUROU
- METODO IBSE
Partecipanti
I fruitori di questo progetto saranno i bambini che frequentano la scuola dell'infanzia Bachelet, della primaria Montessori e della secondaria di primo grado Montale.



